• Simonetta Ottone

La Dolcezza ci salverà

Aggiornato il: mar 31

CASA JULKA, Casa dell'Arte delle Donne

Scoccato l’anniversario dell’inizio di questo periodo antistorico, anti – sociale, anti – vitale, noi di Casa Julka abbiamo deciso di dedicarci ancora di più a un luogo nato, sembrerebbe, per “Amore del superfluo” (citazione di Alberto Valli).

Casa Julka, che quotidianamente accompagna le persone in un percorso di Benessere e Cultura, ha rinnovato i suoi locali, ispirandosi alla storia delle donne e alla loro arte.

In giorni, ormai troppi, in cui negando l’arte si vuole negare l’essenza stessa della società e dello spirito umano, noi rimaniamo aperte, e abbiamo prova ulteriore di quanto il nostro “superfluo” sia necessario, di quanto ciò che sembra invisibile agli occhi sia in realtà essenziale al vivere.

Il peggioramento delle condizioni psicofisiche, economiche e di isolamento sociale delle persone è ormai visibile, anche a occhio nudo: c’è nei loro visi, nei loro corpi, nei disagi che raccontano, nelle loro malattie in esordio, peggioramento o scatenamento. C’è nelle storie loro e di chi è nelle loro vite.

Casa Julka in questi mesi è diventata un luogo rifugio, fisico e accessibile a tutt*: renderla ancora più bella e accogliente è stato un investimento sostanziale, per resistere alla distruzione di ciò che ci sta intorno. Perché un luogo di Cultura è un luogo di Salute profonda, una freccia puntata verso il futuro.

Così, le pareti di Casa Julka si sono arricchite di quadri che ritraggono volti e corpi di donne che con la loro arte e con la loro vita hanno dato un contributo importante, talvolta fondamentale, alla liberazione del potenziale dell’arte come coscienza dell’umanità. Donne che hanno attraversato, spesso a piedi scalzi, mani nude e vesti leggere il Novecento, un secolo pieno di stravolgimenti, armi e sangue.

È la loro capacità di far dono di sé stesse che ce le fa sentire ancora presenti: gli sguardi di alcune di loro, ritratti in magnifiche foto d’epoca artisticamente rielaborate, sono su di noi e questo ci riempie di forza.

Con gran piacere la nostra Associazione mette a disposizione di chi ce li chiederà i nostri quadri, che potranno arrivare ovunque ci verranno richiesti!


Intanto noi siamo qua, affacciate sul Porto di Livorno, in attesa del suono di sirene delle navi che prima o poi partiranno e arriveranno ancora, in un nuovo, altro sguardo possibile.

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