• Simonetta Ottone

PRATICHE DI RESILIENZA

Aggiornato il: mar 31

Strategie di difesa in un mondo rovesciato


Dunque.

Le sentenze di illegittimità dello stato d’emergenza e dei DPCM sono ormai svariate.

Migliaia le denunce e i ricorsi per ciò che è successo quest’anno in ambito sanitaria e in ambito di diritti costituzionali.

Stiamo tutti molto male, e chi ha più garanzie (di uno stipendio ad esempio), se ne frega altamente di chi non ne ha.

Stiamo male in misura, modalità e proporzione differenti; senz’altro per motivi di natura personale ma soprattutto dovremmo star ancora peggio per motivi di natura collettiva: il cosiddetto “senso di responsabilità” di epica memoria.

Ce la ricordiamo Educazione Civica, Diritto, ma anche Storia e Arte a Scuola? Ma le insegnano ancora davvero? No, perché è lampante che siamo in mezzo a grosse manovre di cui nessuno sembra rispondere.

E ogni comitato tecnico scientifico perché, oltre a contare quasi esclusivamente uomini, elenca solo scienziati e accademici, e non ad esempio poeti e artisti? La scienza è diventata una fede, tanto dogmatica, quanto mutevole ed estremamente poggiata sull’economia?

Ma che sta succedendo? Dove è una nuova visione possibile radicalmente opposta a ciò che ci ha portato fin qui?

Dunque, sia nel web che nella vita reale circolano ormai decine di gruppi e vi sono mille Medici e Avvocati che supportano i cittadini al di fuori della narrazione ufficiale.

Molti cittadini vengono curati con cure domiciliari al di fuori dei protocolli ufficiali e guariscono. Tantissimi avvocati gratuitamente assistono i cittadini che provano a riportare la loro vita in questo paese per come la Costituzione italiana l’ha garantita finora.

Nessun’altra legge è più forte di quella costituzionale e dei trattati internazionali che sono andati nella direzione di estendere diritti umani inalienabili.

Ogni giorno di questo anno ho sperato di risvegliarmi da questo incubo, ma non è successo. Ormai l’idea di normalità non viene neanche più nominata da chi dovrebbe rappresentarci.

Non mi sento una marionetta senza fili in mano a chissà chi (anche se è difficile non pensarlo!).

Abbiamo dei doveri che garantiscono e sostengono i nostri diritti, diritti che vanno semplicemente esercitati. Riprendiamo a studiare, perché nessuno è più in grado di farlo per noi.

Con fatica e dolore, mi sono lentamente costruita un piccolo decalogo da seguire, per rimanere più lucida e vigile possibile (a proposito delle dieci regole del Controllo Sociale che Noam Chomsky aveva delineato diversi anni fa!), e provare a vivere rifiutando di rompere le catene biologiche come questa epoca transumana sembra volerci imporre.


Sdrammatizzando e assumendosi ognun* le proprie responsabilità di cittadino consapevole soprattutto delle necessità del nostro corpo (e quindi mente e anima) di sentirsi felici, direi in concreto, seguendo gli input che derivano dal mio lavoro e da regole elementari di buon senso (confermate peraltro da numerose discipline) alcune cose:

SPENGIAMO LA TV, e informiamoci anche su fonti indipendenti: la paura fa ammalare e ci toglie lucidità;

USCIAMO il più possibile, perché il famigerato virus ha paura dei raggi ultravioletti, della luce, e poi perché ci fa bene e ci dà gioia: stare in casa abbassa le nostre difese;

LEVIAMO LE MASCHERINE all’aperto, per respirare liberamente: non vi è obbligo di indossarle se siamo lontani almeno un metro dagli altri, bisogna averle solo con sé;

STIAMO CON GLI ALTRI, perché l’isolamento è un danno sociale, stare insieme fa benissimo alla nostra felicità e alle nostre endorfine;

LAVORIAMO, perché è un nostro diritto sopravvivere, il lavoro ci dà appartenenza, forza, autonomia;

VIAGGIAMO, perché la libera circolazione sul territorio nazionale può essere limitata solo per motivi penali: noi non abbiamo commesso reato per vivere agli arresti domiciliari da più di un anno e viaggiare ci migliora e ci fa felici!

MUOVIAMOCI, perché il sovrappeso fa male alla salute e perché muoversi è l’unico modo per rimanere sani e reattivi e fa esplodere le nostre endorfine del benessere e del buon umore;

FACCIAMO L’AMORE, perché è bello amarci e amare e fa benissimo alle endorfine, come alla nostra anima;

FACCIAMO CIÒ CHE CI RENDE FELICI, perché fa bene a noi e al mondo intero!


E ora, chi non è d’accordo e ha paura di vivere davvero, si chiuda in casa, si vaccini con tutti i vaccini che metteranno in commercio e lasci vivere sereni gli altri.

Buona Primavera a Voi!

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